La nebbia dell’inverno

aprile 29, 2008 at 7:45 pm 1 commento

E poi arriva la notte. Col suo velo nero avvolge ogni casa, ogni palazzo e quelli che riconosci nei colori del mattino divengono ombre che disorientano piacevolmente. Il vento dell’estate ancora lontana soffia timidamente seguito ancora da spazzi di gelida nostalgia dell’inverno che stanco e lento piano piano se ne va. I primi fiori nei balconi iniziano a spuntare con i petali ancora verdi e robusti. Le grosse siepi nascondono tra i rami i boccioli bianchi pronti a sprigionare le loro essenze. Quelle finestre chiuse dai vetri freddi si aprono regalando fessure scaldate da tiepide luci del primo pomeriggio. Poi il tramonto tra le nuvole e qualche goccia di pioggia passeggera, regalano un brivido ed un abbraccio al cappotto, mentre un colore di ambra e caramello disegnano i profili di una Roma che non c’è più. E poi arriva la notte. La stessa notte di quando sedevo lì con te, un po’ angelo dalla veste rosso passione, un po’ diavolo dai capelli d’oro, la mia pozione, la mia fragola e panna, la mia primavera tra la nebbia dell’inverno.

Entry filed under: Poesie e non solo. Tags: .

L’azzurro lontano Pugni chiusi

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  • 1. Artemisia  |  maggio 9, 2008 alle 2:31 pm

    Ci sto ancora riflettendo…e tu sai cosa voglio dire…un bacio

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