E così divenne amico mio

marzo 3, 2008 at 8:03 pm Lascia un commento

Quante ne hai passate amico mio per colpa di chi diceva di farlo per il tuo bene.

Quando con gli occhi di pianto ti rifugiavi tra le mura della tua stanza per sentire e lottare col tuo rancore.

E quante volte ti sari perso in altre persone con la speranza di senitirti meno solo e più accettato,  riempiendo d’ovatta quel vuoto che rimbomba ancora dentro te.

Troppi amori e passioni oltre quel che tu stesso sapevi di non amare e per sentir meno la paura di scoppiare ti rifugiavi nella sabbia del tuo dolore.

Ogni tuo ostacolo era il trampolino per volare oltre quello che gl’altri potevano immaginare, facendo del tuo orgoglio l’eco di dover arrivare.

Senza limiti infrangevi l’amicizia per raggiungere i tuoi obiettivi e fiondandoti su ogni nuova fiamma ti lasciavi dietro chi asciugava l’umido che si posava su ogni lato della tua anima. 

Realativo, tutto relativo al momento, al bisogno al tuo momento, per poi finire tra le lettere e i frammenti di una tempo che non hai più per me.

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Nessun ardore, ne’ odio ne’ amore… L’azzurro lontano

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