Ale e Luca
Se non avessi voi non saprei a chi raccontare i miei sogni. Non potrei sospirare con la morza alla gola avvolto dal calore della vostra presenza; non potrei sedermi sul quel divano a sonnecchiare sereno e protetto dal vostro parlottare.
Se non potessi avere voi probabilmente non troverei la forza per gridare il mio rancore, non guarderei al domani con la voglia di iniziare un giorno nuovo e non canterei le parole di quella canzone per innaffiare di sorrisi le nostre sere.
Senza voi non volerei senza ali, non scapperei per poi tornare e non mi ricorderei di poter voler bene. E con voi che colleziono i ricordi più belli, progetto i nostri viaggi e immagino i nostri racconti.
E’ con voi due che mi perdo nel presente e scordo il quel passato, cullato dalle nostre risate che scendono ad accarezzarmi il cuore. E’ quel sorriso che mi fa respirare, è la nostra complicità che come un’onda arriva a bagnarmi i piedi nudi su una spiaggia bianca intiepidita dal sole.
Solo ma con voi è già un regalo di cui non tutti posso godere; E se queste poche righe potranno far svolazzere farfalle nei vostri addomi accendendo un brivido leggero, sappiate che è solo un soffio di polvere di tutto quello che date a me, sorretto in questo cerchio che chiamo la mia famiglia di amici.
Add comment Febbraio 1, 2008
Amore e Psiche…nei nostri tempi
Non importano gli sguardi che posso catturare o le attenzioni che riesco ad ottenere. Non contano le cene con champagne o le conoscenze che potrei avere. Non servono le strette di mano nei grandi alberghi o le vacanze con gli amici della televisione.
Io voglio te, con lo sguardo da bambina dagl’occhi tristi, con le labbra morbide ed i capelli color miele. Con le mani fredde ed i sorrisi timidi, con le tue incertezze, le tue paure e i tuoi peccati.
Non voglio le serate tra i bordi di piscine riscaldate, ne’ tornei di golf in quei giardini immacolati. Non voglio lacrime di gioia e gratitudine all’uscita di quella porta con ancora la mscherina a coprirmi la bocca. Non voglio apparire su riviste con articoli asettici scritti nel desolata voglia di fuggire.
Io voglio te, con le tue risate, i nostri scherzi e le nostre cazzate. Voglio te da coccolare quando fuori piove. E’ da te che voglio volare ogni volta che piangendo ti fa male il cuore, per stringerti forti e baciarti le lacrime.
E’ con te che vorrei tornare in quel posto a passeggiare tra le luci con il rumore delle foglie sotto le nostre scarpe e guardare i tuoi occhi davanti quelle ali bianche che porteranno in me per sempre il tuo volto nel cerchio di quelle braccia stanche.
Add comment Gennaio 28, 2008
IL passato
Sognavo una vita avvolta dal rossore dei sentimenti più bellie piena di calde stagioni,invece scavo tra la sabbia fredda senza emozioni.
Da bambino immaginavo il sapore del mio grande amore,invece assaggio l’amaro del dolore.
Con la mia mano in quella di mia madre saltellavo incontro al passar dei giorni che mi vedevano cambiare con il volare dell’estate. Quella mano non stingeva più la mia
ma asciugava il fango che scivolava su questa mia stessa via.
Da un pomeriggio da bambino mi risvegliai come un vecchio
ferito prima che sorgesse il seguente mattino.
Di lacrime salate non ero più il padrone
ma solo arbusti taglienti scendevano a graffiarmi il cuore.
La notte oscura era la casa del mio rancore,
il sole l’acido che corrodeva la mia anima di bambino.
Oltre quel portone in ferro lasciavo i miei anni più assopiti per divenir vittima sanguinante tra gli innocenti ed i traditi.
Malato di passato stacco i pezzi che non ho dimenticato
e impigliato tra il terrore di rivivere il ferro di quel portone,
ovatto il corpo dal contorno che ombreggia il percorrere del mio vialone.
19/10/2006 alle 21:00
Add comment Gennaio 26, 2008
Il cielo d’inverno.

Dal tuo celeste del mattino al blu smeraldo della notte, avvolte rosso rubino o viola come gl’occhi di una Dea intrigante. Non importa la goccia che tinge il tuo colore, ma è l’immensità del tuo spessore che mi rende piccolo me e ogni mio dolore.
Con lo sguardo in su ti osservo tra i tuoi dimanti, tra ricordi e rimpianti rivivo quei momenti. Quante volte a pungi chiusi ti giuravo in silenzio che da domani tutto sarebbe cambiato, mentre un lacrima scendeva giù a dar fuoco alla mia rabbia. Quante volte non alzavo più lo sguardo a te per non ammettere che nulla era poi cambiato e a testa bassa scorgevo le tue luci tra i vetri luccicanti.
Quanti momenti vissuti sotto l’occhio di luce della luna e, quanti lati del tuo specchio ho conoscito. Dai tuoi profili smorzati dalle punte dei grattacieli americani fino alla calde notti di maestosa bellezza della tua Africa, quando tra morte e miseria ti vestivi di milioni di stelle per illuminare una terra nera e senza luce. Con lusso ed eleganza regalavi ricchezza tra la povertà e con semi di pioggia regalavi la vità tra l’aridità.
Le speranze, le promesse ed i mai più, affidati a te sono diventati la mia forza ed il mio coraggio. Tu con l’infinità dei tuoi confini mi culli nel silenzio e quando poi nella notte ti fisso con i pensieri nella mente, mi trascini via e mi sussurri che nella vita si vive come nei sogni, da soli e come le tue stelle.
Avvolto da un gelido profumo e limpido come un lago di cristillo, d’inverno mostri di rado i tuoi gioielli e con timida perfidia ti nascondi tra i fumi vaporosi della notte.
Il mio cielo d’inverno, per sempre, fonte di mancate certezze, delle mie meteore e della mia solitudine, amico del mio freddo, compagno delle mie notti e consolatore del vuoto dilangante del mio amore.
Add comment Gennaio 25, 2008
L’amicizia ha i capelli rossi.
In punta di piedi sei entrata nelle mie giornate, hai guadagnato in silenzio un posto tra i miei pensieri del risveglio al mattino.
Con la tua dolcezza hai disegnato con semplicità le sere del mio inverno e immaginato con me le notti della nostra estate. Cantavi con me quelle canzoni mai scordate fino a farci bruciare la gola e poi con gl’occhi brillanti mi dicevi che ero un grande.
Sei arrivata come un angelo dal corpo di donna dai capelli rossi ad accudire le mie ferite e con lo sguardo ardente mi hai detto che nella vita si va sempre avanti.
Sei la mia trottola rossa, il sapore della mia irrazionalità e del mio impegno. Sei le pagine di quel libro che hai promesso di scrivere con me. Sei la mia pioggia fredda in una gironata calda.
E quando poi guardo oltre il confine di questo presente, vedo te ed io in un angolo di mondo verde a raccoglier gocce di fluido magico posato sulle foglie di una felce bianca per lavare via il dolore di sogno mai realizzato.
Perchè tu sei una fragile coccinella in una corazza di vetro, senza le carezze di chi ti ha dato le ali, senza il bacio di chi ti guarda con nostalgia mentre dormi nella posizione di quando eri bambina. Perchè tu sei un granello di sabbia che vaga alla ricerca di una spiaggia su cui atterrare.
Asciughi le tue lacrime con i pugni ed urli agl’altri il silenzio che hai dentro e quando poi viene la notte ti stringi forte e ti getti nei sogni e nei ricordi.
Add comment Gennaio 24, 2008
Oxford parla di me!!!
Non ci crederete ma anche ad Oxford si parla di me! Proprio la prestigiosa Oxford University, attraverso il Direttore dell’Istituto di Farmacologia Clinica della Facoltà mi ha inviato questa lettera:
Dear Dr Pezzatini,
I recently read your article in Annals of Oncology “Oncology: a forgotten territory in Africa ” and thought it was very well done.
I myself am trying to help ease the burden of Cancer in Africa by setting up the African Oxford Cancer Consortium AfrOx (www.afrox.org) perhaps you have heard of it?
Anyway I am at this moment writing an article for Nature’s Oncology review about “the burden of Cancer in Africa” and was hoping to use the figures you use in the Article ( Figure one / two) because this is the most up to date in formation I can find and the picture emphatically shows how late cancers are diagnosed in Africa.
I was also hoping to use the picture in a newsletter for the African Oxford Consortium to show the plight of African women faced with breast cancer.
Can I ask your permission to use these photographs.
Kind Regard Professor D J Kerr.
Department of Clinical Pharmacology,
University of Oxford
Old Road Campus Research Building
Old Road Campus
off Roosevelt Drive
Headington
Oxford
OX3 7DQ
Add comment Gennaio 23, 2008
I tuoi occhi.
Non chiedermi perchè ti voglio,
non dirmi perchè mi attacco a quel telefono per sentire quella tua voce che non c’è,
perchè ti penso in ogni attimo della giornata.
Non domandarmi perchè quando sei davanti a me io non sento più il peso dell’anima,
perchè i tuoi occhi mi trafiggono con il loro brillare, con il loro color nocciola che traspariscono le mille venature del tuo sospirare.
Non chiederti perchè non riesco a toccare le tue labbra con le mie quando sono con te,
non dire che sarò per te solo un amico perchè affoghi i miei sogni e le mie speranze in un lago di fredda disperazione.
Non domandarti se con me sarai felice, avvicinati e vivi il vento che passa tra i nostri corpi stretti su quel molo. Chiudi gli occhi e ascolta quello che ho da dirti.
Add comment Gennaio 23, 2008
Il vecchio e il bambino

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Add comment Gennaio 22, 2008
Poésie
Je suis nait avec ton sourire,Add comment Gennaio 22, 2008
